Fernando Zoffoli

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Fernando Zoffoli (Cervia 30- 12 - 1907 , Cervia 31- 8-1977) , marito di Guglielma Ridolfi, figlio di Iride Plazzi e amministratore dell'ospedfale comunale di cervia è stato, tra le altre cose, un campione di nuoto, un calciatore del Cervia, un soldato.

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Il matrimonio di Fernando con la Guglielma fu in qualche modo riparatore. Io ero già nata. Mio padre era un tombeur de femmes . Ogni volta che mia madre pensava di esser stata tradita se la prendeva con me: "Se non c'eri tu non l'avrei sposato!"

Fernando non era solo un donnaiolo, era anche un giocatore accanito di carte. E perdeva. Però pagava. Una volta aveva trovato i risparmi della madre nascosti in cantina sotto una botte e li aveva fatti fuori tutti. La nonna Iride era stata costretta a vendere il negozio di alimentari al mare, dove lavorava mia madre. Grazia Deledda frequentava quel negozio e scrisse di lei in una sua novella.

Disoccupato, partì volontario per la guerra in Etiopia. Se fosse tornato poteva sperare in un posto di lavoro.

Quando ci raccontava la sua "campagna d'Africa", sembrava si fosse trattato di una vacanza. Saper giocare a carte gli fu di grande utilità, alla fine aveva imparato a barare. In pratica si giocava le ore di guardia a carte. E vinceva, a sentire lui, quasi sempre. Risparmiandosi corvées pesanti e forse la vita.

Mio padre tornò e, con qualche aiuto, ebbe anche il lavoro: si riprese il posto all'ospedale che il padre aveva perduto per non essersi iscritto al partito fascista.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale fu riformato, non andò al fronte, ma in ufficio militare a Bologna. Fu lì che cominciò la sua attività antifascista. Dette il suo consenso perché io entrassi nella resistenza come staffetta. Nascose a lungo in casa due ricercati dai fascisti, Aldo Negrini, che diventerà deputato, e "il professore". Finita la guerra divenne comunista apprezzato.

Quando gli fu diagnosticato un tumore allo stomaco e consigliato di farsi operare a Bologna, lui non volle "sfiduciare" il suo ospedale. Gli andò male per l'incompetenza manifesta di un medico. Un anno dopo si gettò dal terzo piano del suo ospedale. "Perdonatemi", lasciò scritto.

(Laura Zoffoli)




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Barando al gioco riuscì a sopravvivere alla guerra in Eritrea








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Nonostante avesse il piede cavallino divenne campione di calcio e di nuoto


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Squadra di calcio del Cervia 1926
Fernando è il secondo giocatore in alto da sinistra





Famiglia

Con la moglie e le figlie a Cervia

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Genitori

Fratelli

Moglie

Figli

Giovanna Dondini

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