Giuseppe "Fafin" Zoffoli
Giuseppe Zoffoli, marito di Iride Plazzi , era impiegato nell’amministrazione dell’ospedale comunale di Cervia.
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Detto anche e nonn Puiàn (Poiana), per la furbizia e il caratteraccio. Sottotenente di cavalleria in Macedonia, il suo attendente era Richett, di Cervia. Là prese la malaria che gli è rimasta addosso. Era segretario comunale dei socialisti di Cervia. In questa veste incontrò Mussolini quando era ancora direttore dell’Avanti. Mussolini, che doveva tenere a Cervia una conferenza dal titolo “Il compagno Gesù Cristo”, gli chiese un sigaro e disse “a buon rendere”. E nonn Fafìn amava raccontare che non gliel’aveva più restituito. Anzi, sotto il fascismo, rifiutando di iscriversi al partito, perse il lavoro all’ospedale e si ritrovò a fare il salinaio (per modo di dire, perché il sale lo ustionava tutto, era un gagio di capelli con la pelle chiara. Diciamo che i salinai veri se lo tenevano così com’era senza pretendere che si ammazzasse di lavoro). Come che sia, facendo il salinaio trovò in mezzo al sale un anello d’oro con un cammeo nero che la nonna Iride portò sempre al dito fino alla morte. La domenica mattina usciva con la cravatta “da anarchico” invisa ai fascisti come si vede anche nel film di Fellini Amarcord. Una volta i fascisti vollero umiliarlo costringendolo ad andare in giro con mezzo cocomero sulla testa a mo’ di cappello. Quando la ma’ Iride faceva da mangiare senza sale tirava via il piatto. Spesso la mattina andava in spiaggia a bere un bicchiere di acqua di mare perché era convinto che faceva bene. Era un donnaiolo. Sfidò a duello un infermiere per un’inserviente dell’ospedale che era amante del primario. Poco dopo la donna uccise il primario, ma non sembra che abbia mai preso Fafìn in considerazione. Una volta Fernando da bambino andò a chiamarlo in ospedale perché tardava. Riferì poi alla ma’Iride di aver trovato la porta dell’ufficio chiusa a chiave e che aveva visto il babbo dal buco della serratura che teneva l’infermiera Guglielma nuda seduta sulle sue ginocchia… La sua mamma si chiamava Mariuccina, aveva i capelli ricci e biondi e quando li pettinava i capelli facevano frrrr . Il suo babbo si chiamava Giovanni? O Eugenio? Era lui e nonn Ginòn che cadde ubriaco nel canale? Non affogò ma morì di polmonite. Aveva un fratello di nome Arturo che morì giovane di mal d’amore. (consunzione?tisi?malattia venerea? )